Il marchio “Family Audit” per nuove 50 organizzazioni italiane

La Giunta ha approvato il secondo Bando nazionale a favore di 50 organizzazioni pubbliche o private che intendono attivare il percorso di certificazione Family Audit. Un traguardo che apre ulteriori importanti scenari e prospettive di diffusione del marchio in Italia ad altre imprese o enti interessati a sperimentare politiche certificabili per la conciliazione vita-lavoro. I risultati in termini di miglioramento del clima aziendale, riduzione dei costi del personale (es. minor assenteismo, diminuzione richieste di permessi e giornate di malattia) e maggior fidelizzazione dei dipendenti sono tangibili nelle 121 organizzazioni che hanno già ottenuto la certificazione o sono in corso di acquisizione del marchio ed ora si offre l’occasione ad altre 50 aziende italiane di acquisire la certificazione.

Il marchio viene rilasciato dall’Agenzia per la famiglia, natalità e politiche giovanili della Provincia autonoma di Trento in accordo con il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri di Roma.

Questo secondo avviso ribadisce l'interesse delle Istituzioni verso lo standard Family Audit sia per potenziare il processo di diffusione a livello nazionale dei sistemi di certificazione aziendale e familiare, in conformità con quanto stabilito dal Piano nazionale per la famiglia, sia per promuovere il benessere familiare attraverso la realizzazione concreta e partecipata delle misure di conciliazione famiglia e lavoro all’interno delle organizzazioni pubbliche e private. In tempi di ristrettezze economiche si è voluto lanciare, nell’occasione di questo secondo bando, anche un segnale importate allo scopo di incentivare le organizzazioni: si sono infatti ridotti del 20% i costi della certificazione. L’assegnazione a sostegno del progetto, nonostante la spending review, dimostra come il tema della conciliazione vita-lavoro-famiglia stia entrando nella sensibilità politica.