Il marchio Family Audit si presenta alle Nazioni Unite

L’11 e il 12 marzo una delegazione del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri di Roma, composta dal Consigliere Giuseppe Di Donato e dalla dott.ssa Emanuela Bruni, assieme ad una rappresentanza della Provincia autonoma di Trento, composta dall’assessora Sara Ferrari e dal dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia Luciano Malfer, sono stati ospiti della 59° Sessione della Commissione Onu sullo Stato delle Donne, che si svolgeva a New York presso le Nazioni Unite. Il 12 marzo ha avuto luogo l'evento dedicato al Family Audit: The impact of the Family Audit certification - Productivity, Well-being and Gender policies”.

Oltre 60 Nazioni provenienti da tutto il mondo riunite nell’ambito della 59° Sessione della Commissione Onu sullo Stato delle Donne, che si è tenuta a New York presso il Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. La Commissione Onu è la principale sede politica, a livello mondiale, in cui i Paesi membri valutano i progressi, identificano le sfide e formulano concrete politiche per promuovere l’emancipazione femminile e l’uguaglianza di genere. In questo contesto, l’unico progetto italiano presentato è stato il marchio Family Audit e le sue ricadute sul benessere del lavoratore e sul welfare aziendale, sulla riduzione dei costi del personale e sul miglioramento del clima aziendale.

Grande attenzione, dunque, da parte di più di 200 interlocutori internazionali per l'assessora provinciale all'università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari e il dirigente dell'Agenzia per la famiglia Luciano Malfer che hanno illustrato le misure conciliative famiglia/lavoro della Provincia autonoma di Trento e il Family Audit come best practice dell'Italia. Il pubblico ha apprezzato la concretezza delle misure adottate in Trentino e gli impatti raggiunti dalla flessibilità oraria aziendale che, è stato dimostrato, generano una consistente riduzione dell'assenteismo, degli straordinari, delle richieste di permessi da parte delle dipendenti e contemporaneamente, per certe aziende, l'aumento delle richieste di permessi da parte degli uomini. E' stato spiegato come nelle aziende certificate Family si registri anche una maggiore fidelizzazione del dipendente, oltre all'aumento del benessere del dipendente stesso e delle sue relazioni con il partner e con i figli.

Soddisfatta l'assessora Ferrari per il successo registrato dall'incontro. Nel corso della presentazione sono state formulate domande e richieste di approfondimenti da parte di interlocutori di molti Paesi. Inoltre, l'ambasciatrice italiana presso l'ONU, Emilia Gatto, ha espresso un sincero interesse e la disponibilità a valorizzare gli strumenti trentini su scala internazionale.

In questo contesto di riconoscimenti e di attenzione a livello mondiale per il Family Audit si vuole anche segnalare che, a questo proposito, l'assessora Ferrari ha chiesto ai rappresentanti del Governo Italiano, in vista pure del prossimo bando per la Sperimentazione nazionale, che nei decreti attuativi del Jobs Act siano introdotti dei sistemi premianti nei confronti delle aziende che si certificano su questo standard.