Comune di Cremona: convegno "Pensare il futuro"

Il Comune di Cremona ha invitato l’Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili al convegno dell’8-9 aprile scorso. Due giorni di approfondimento sui temi della conciliazione famiglia-lavoro e dell'orientamento.

Il focus del primo incontro si è concentrato sul confronto tra attori del mondo sociale e professionale sul tema delle politiche educative e della conciliazione vita e lavoro; mentre la seconda giornata, dal titolo “Too much”, è stata dedicata al tema “giovani e lavoro”, al talento, alla creatività e al coraggio, alla loro voglia di esserci e di contare oltre le statistiche. E, in conclusione, alcune riflessioni sulle responsabilità educative e sugli strumenti per metterle in pratica.

Alla prima giornata ha partecipato anche lo staff del Family Audit dell’Agenzia provinciale per la famiglia. Ai lavori del convegno è intervenuto in veste di relatore il Dirigente Luciano Malfer che ha presentato lo standard Family Audit e l’iter per acquisire la certificazione. Il Comune di Cremona dall’ottobre 2013 si può fregiare del marchio in quanto partecipa alla sperimentazione nazionale.

Nel suo intervento Malfer si è soffermato sulle “Esperienze territoriali di conciliazione in Trentino Alto Adige” sottolineando le nuove prospettive che scaturiscono dal family mainstreaming. Concetto innovativo col quale si vuole trasmettere una nuova lettura degli interventi a favore della famiglia, rileggere cioè in chiave famigliare tutte le politiche.

In questo contesto il Family Audit è stato il primo particolare strumento per iniziare a realizzare un sistema veramente integrato che consenta di ripensare anche al ruolo e alla mission degli enti pubblici affinché diventino capaci di creare sul territorio reti tra pubblico e privato, tra organizzazioni e famiglie.

Nel proprio standard il Family Audit pone la famiglia al centro dell'azienda e di ogni organizzazione che intraprende l’iter per acquisire il marchio della certificazione. La certificazione è importante perché indica che quell’azienda/organizzazione, pubblica o privata che sia, pone la famiglia al centro della propria organizzazione del lavoro. Se la pubblica amministrazione è convinta dell’importanza della certificazione deve trovare anche le modalità che la valorizzi presso le organizzazioni che acquisiscono la certificazione con sistemi fortemente premianti.

Questo processo spinge le politiche a favore della famiglia in una logica diversa. Non interventi welfare, ma interventi indiretti che possono portare a costo zero un benessere alle famiglie.

Gli atti del convegno