Agenzia del lavoro

L’Agenzia del lavoro della Provincia Autonoma di Trento sostiene i percorsi di certificazione Family Audit che favoriscono con misure significative la riorganizzazione e la rimodulazione degli orari in relazione agli impegni di cura e di assistenza dei lavoratori, anche utilizzando il telelavoro. A tal fine le singole misure previste devono essere specificamente indicate nel Piano aziendale previsto dalle Linee guida dello standard Family Audit.

Chi può accedere

  • Datori di lavoro privati con sede legale o unità produttiva in provincia di Trento.
  • Organizzazioni aderenti alla sperimentazione nazionale.
    L'organizzazione privata con sede legale o operativa sul territorio provinciale che aderisce alla sperimentazione nazionale di cui alla deliberazione della Giunta provinciale 29 novembre 2014, n. 2064
    • può usufruire della quota prevista per i costi del consulente e del valutatore non coperta dal finanziamento statale;
    • può richiedere la copertura dei costi legati all'attivazione delle misure inserite nel Piano delle attività.

Sono esclusi dal finanziamento le società e gli organismi a totale o prevalente partecipazione pubblica e le loro società controllate, gli enti strumentali della Provincia, gli organismi controllati e gli enti strumentali degli enti locali, nonché i soggetti dagli stessi controllati anche nel caso in cui applichino contratti di lavoro di tipo privatistico.

L’accesso ai contributi è soggetto in ogni caso al rispetto dei requisiti previsti dall’intervento 11 Work Family del Documento degli interventi di politica del lavoro 2015 – 2018 e dalle relative Disposizioni attuative e regolamentari.

Quanto si può ottenere

Il contributo massimo previsto è pari a 15.000,00 euro.

Cosa viene finanziato

  1. Il 70% delle spese per consulenze esterne in materia di organizzazione aziendale riguardanti l’elaborazione e l’attuazione del progetto. Tra le spese di consulenza si riconoscono i costi riferiti alle attività del consulente e del valutatore che accompagnano l’azienda nel processo di certificazione Family Audit.
     
  2. Il 70% delle spese di attuazione e realizzazione del progetto escludendo le attività del personale interno.
     
  3. Per ogni lavoratore a tempo indeterminato coinvolto in forme di flessibilità temporale legate alle esigenze di cura e assistenza (riduzione o rimodulazione di orario), viene erogato un contributo fino a 2.500,00 euro all’anno per due anni. I contratti aggiuntivi sono calcolati in base al numero dei contratti a tempo indeterminato in essere nei dodici mesi precedenti.
     
  4. Per ogni posto di lavoro aggiuntivo con contratto di lavoro a tempo indeterminato creato grazie al progetto, è previsto un contributo annuo fino a 2.500,00 euro per due anni. I contratti aggiuntivi sono calcolati in base al numero dei contratti a tempo indeterminato in essere nei dodici mesi precedenti. Il contributo è aumentato a € 4.000,00 nel caso in cui il posto aggiuntivo sia occupato da una donna.
     

l contributo è concesso ai sensi dei regolamenti “de minimis”.

 

Modalità di accesso al contributo

L’organizzazione deve presentare la domanda e il progetto (o Piano aziendale) all’Agenzia del lavoro, utilizzando la modulistica scaricabile dal sito dell’Agenzia del Lavoro.

Il progetto deve prevedere un accordo sindacale. Per i progetti predisposti da datori di lavoro privi di rappresentanza sindacale, l’accordo sindacale è sostituito da un passaggio consultivo presso i dipendenti dell’azienda a garanzia dell’adesione ai contenuti del progetto e dall'invio del progetto medesimo alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

  Da sapere

  • Per poter accedere al contributo è necessario certificare l’intera organizzazione.
  • Il progetto (e il Piano aziendale) deve contenere delle iniziative significative relativamente all’organizzazione del lavoro,allo sviluppo del personale, come specificate nelle Linee guida Family Audit .
  • Le attività finanziate dall’Agenzia del Lavoro sono quelle relative alle iniziative a favore dei lavoratori con contratto di lavoro di tipo subordinato.
  • L’Agenzia del lavoro ha tempo 90 giorni per accogliere a approvare il progetto
  • L'organizzazione interessata ad accedere al contributo, è tenuta a somministrare un questionario ai propri dipendenti all'inizio e al termine del processo di certificazione per: rilevare i bisogni di conciliazione vita e lavoro, misurare il livello di soddisfazione ai bisogni di conciliazione rilevati e l'impatto delle azioni attivate.
  • Non possono essere avviate, prima che l'Agenzia del Lavoro abbia accolto la domanda di contributo e approvato il relativo progetto, le seguenti attività:
    1. tutte le attività oggetto di richiesta di finanziamento
    2. tutte le attività che rientrano nel campo d'indagine principale delle attività di cui al punto 1.
    3. tutte le attività che rientrano negli eventuali campi di indagine secondari a cui le attività del punto 1. sono state collegate
  • Tutte le attività non comprese ai punti 1, 2 e 3 possono essere avviate anche prima dell'accoglienza e dell'approvazione della domanda di contributo da parte dell'Agenzia del Lavoro per il relativo progetto.

Contatti:

AGENZIA DEL LAVORO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Via Guardini, 75 - 38121 Trento

Isabella Speziali, ispeziali@agenzialavoro.tn.it, tel. 0461 – 496040
Valentina Matarazzo, vmatarazzo@agenzialavoro.tn.it, tel. 0461 - 496036
Fax: 0461 - 496170
Sito internet: www.agenzialavoro.tn.it

(Data ultimo aggiornamento: 02/03/2018)