Family Audit, dal Trentino all'Italia: parte la sperimentazione

Enel, 36.842 occupati; Atm Lombardia, 9.065; Nestlè Lombardia, 5.600: sono tre delle realtà aziendali private che sperimenteranno su base nazionale lo standard Family Audit "inventato" dalla Provincia autonoma di Trento e che lunedì 18, a Roma, nell'incontro presso la sala monumentale di Largo Chigi, ha vissuto un momento particolarmente importante. Alla presenza dei vertici del Ministero dell'Integrazione - che si occupa della Famiglia - e dell'assessore alla salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, c'è stato infatti l'avvio della sperimentazione, su scala nazionale, dello strumento di management che consente alle organizzazioni di sviluppare e ottimizzare i sistemi di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa. Un progetto, sperimentato inizialmente in Trentino dall'Agenzia per la famiglia, poi divenuto oggetto di un Protocollo d'intesa siglato a Milano durante la conferenza Nazionale sulla famiglia tra il Dipartimento per le politiche della famiglia e l' Agenzia trentina stessa. "Siamo orgogliosi - ha detto l'assessore Rossi - di riscontrare interesse e adesione al nostro progetto. Che è nato, e così lo interpretiamo giorno per giorno, quale nostro contributo concreto alla modernizzazione del Paese. Quello che stiamo esportando è il nostro modo di stare dalla parte delle famiglie, del lavoro femminile in particolare, di una ritrovata natalità. Il fatto che stia riscontrando tanto e tale interesse anche da parte delle aziende private ci indica che la strada tracciata è interessante, condivisa, importante". Ai lavori di lunedì sono intervenuti Angelo Mari e Francesca Gagliarducci della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle politiche per la famiglia e Luciano Malfer, Provincia autonoma di Trento, Agenzia per la famiglia.

Comunicato stampa PAT nr. 1827 del 18/06/2012