Si rafforza la partnership tra Provincia autonoma di Trento e Regione autonoma della Sardegna

La Regione autonoma della Sardegna intende concretizzare un percorso di partnership con la Provincia autonoma di Trento per avviare anche sul suo territorio efficaci politiche di benessere familiare. Il modello Trentino “amico della famiglia” ha convinto la Regione sarda e la Giunta provinciale di Trento ha deliberato la sottoscrizione di un accordo volto allo scambio di buone pratiche tra i due enti.
In primo luogo, vi è l’interesse del partner della Provincia di diffondere nel proprio territorio una cultura promozionale, e non più soltanto socio-assistenziale, della famiglia, collaborando e sostenendo altre Amministrazioni comunali locali che intendono introdurre analoghe politiche familiari innovative ispirate al principio del “new public family management”.
In particolare, l’accordo prevede la trasmissione dell’esperienza già consolidata dalla Provincia di Trento sul fronte delle certificazioni familiari (“Family in Trentino” e “Family Audit”), sui Distretti famiglia e sulla modalità di coinvolgimento attivo dell’associazionismo familiare nell’implementazione territoriale di politiche family friendly. In secondo luogo, sarà fatto focus su alcuni specifici ambiti di intervento:

  1. promozione degli strumenti quali: marchi famiglia, standard famiglia, piani famiglia, distretti famiglia, sussidiarietà orizzontale e sistemi premianti sia nella vita amministrativa che di governo dell’Istituzione, al fine di far maturare una consapevolezza di maggior favore nei confronti della famiglia, in collaborazione e con la partecipazione diretta di tutti gli attori e gli organismi della società civile che costituiscono e rappresentano sul territorio il sistema famiglia, partendo dall’importante ruolo svolto dall’associazionismo familiare;
  2. promozione dell'attivazione del processo "Family Audit", sviluppato dalla Provincia autonoma di Trento con proprie Linee guida, per favorire il miglioramento delle politiche di conciliazione tra vita familiare e lavorativa, in una visione sussidiaria circolare che vede coinvolti tre attori: “Istituzione, Imprese e Famiglie”, al fine di accrescere una cultura di gestione del personale in azienda orientata alla famiglia.