Assegnato il certificato Family Audit alla Cosper

Assegnato il certificato Family Audit alla Cosper, Società cooperativa sociale, nata nel dicembre 2016, a seguito della fusione per incorporazione con altre tre cooperative. Ha sede legale a Cremona.

A seguito del pronunciamento del Consiglio dell’Audit, nella seduta del 4 luglio 2017, la Provincia autonoma di Trento, Ente di certificazione tramite l’Agenzia per la famiglia, ha assegnato il certificato Family Audit all’Impresa sociale Cosper s.n.c. che opera nel settore dei servizi alla persona e incorpora in sé tre cooperative storiche del territorio di Cremona: Ginestra, Iride e Prontocura.

La cooperativa conta circa 200 occupati - con un elevato numero di personale femminile (83,6%) - suddivisi su svariate mansioni che si raggruppano in profili di assistenza socio-sanitaria, operatori socio-sanitari, infermieri, personale medico con ruoli di direttori sanitari di struttura o servizio, educatori, psicologi, assistenti sociali.

Nel dettaglio l’attività di Cosper è articolata nelle seguenti aree di intervento: Area non-autosufficienza; Area salute mentale; Area infanzia; Area minori; Area adulti e fragilità. Cosper fa parte, inoltre, del SolCo Cremona, un consorzio territoriale che aggrega 20 cooperative sociali.

Complessivamente i servizi offerti da Cosper, dunque, spaziano dall’ambito sanitario a quello socio-sanitario e socio-assistenziale fino all’ambito sociale. Diversi servizi sono assoggettati a regimi di autorizzazione al funzionamento e condizionati all’accreditamento da parte di Regione, dalle Aziende speciali servizi sociali o dai Comuni.

Con il Piano aziendale l’organizzazione intende raggiungere gli obiettivi che ha stabilito nella decisione di intraprendere il percorso di certificazione Family Audit: confermare l’attenzione rivolta ai propri occupati incrementando le attività di conciliazione per accrescere il benessere del personale e aziendale. E, nel contempo, far crescere la consapevolezza delle benefiche ricadute su ciascun occupato e sull’organizzazione nell’attuare il welfare aziendale delineato con lo standard Family Audit.
Infine, rinforzare sul territorio il ruolo dell’organizzazione quale soggetto promotore di una cultura delle pari opportunità e delle politiche di conciliazione.